Sopravvivere al Salone (e al Mercato): la rivoluzione gentile del Romance

Sopravvivere al Salone (e al Mercato): la rivoluzione gentile del Romance

Maggio è il mese in cui l’editoria italiana indossa “l’abito buono”, si mette in vetrina sotto le luci del Salone del Libro di Torino e celebra la “grande letteratura”. È un momento di bilanci dove, fino a qualche anno fa, capitava ancora di parlare di Romance scontrandosi con un’aria di sufficienza e un sorriso condiscendente.

Per decenni, questo genere è stato relegato in un angolo, etichettato come narrativa di “Serie B” e liquidato con pregiudizio da chi, spesso, non ne aveva mai letto una pagina. Ma chi osserva il mercato dall’interno, chi vive di libri e per i libri, conosce una realtà diversa: il Romance non è un ospite su cui spettegolare, ma il motore immobile che per anni ha tenuto in piedi buona parte dell’industria editoriale.

 

Che cos’è il Romance e perché il mercato è esploso?

 

Per analizzare il fenomeno, dobbiamo partire dalle basi.

Che cos’è il Romance? Senza tema di smentita, il Romance è un genere letterario con le sue regole ferree, le sue strutture narrative consolidate e una ricerca estetica che non ha nulla da invidiare ad altri generi.

Come ogni cosa che vive un’esplosione di popolarità, il mercato ha subito uno scossone. Questo boom non è casuale, ma è strettamente legato a tre fattori tecnici e culturali:

     L’evoluzione dei media.

     La diffusione di internet.

     L’accessibilità garantita da piattaforme come Amazon.

 

Questi strumenti hanno fisiologicamente ampliato a dismisura il bacino di chi scrive e di chi si improvvisa professionista. Questo ha portato a una verità scomoda: circolano tanti prodotti men che mediocri. Ci troviamo spesso davanti a storie scritte e curate male, con buchi narrativi, personaggi piatti e un italiano pessimo, in grado di alimentare molti pregiudizi legittimi.

Tuttavia, l’errore fatale della critica è stato fare di tutta l’erba un fascio. Le storie d’amore valide, i talenti cristallini e la scrittura di qualità nel Romance ci sono sempre stati, ma erano semplicemente sepolti sotto una coltre di snobismo intellettuale.

 

Dal silenzio al BookTok: il cambio di passo generazionale

La vera rivoluzione, quella che ha squarciato il velo, non è arrivata con Cinquanta Sfumature (che pure ha dato una spinta al genere), bensì con l’ascesa del BookTok a cavallo della pandemia.

La community orizzontale dei lettori ha tolto il potere di veto ai “salotti buoni” e lo ha restituito al pubblico, soprattutto a quello dei grandi lettori. L’impatto è stato duplice:

1.    L’abbassamento dell’età: se prima il target partiva dai venticinque anni in su, con il BookTok l’asticella si è portata drasticamente sotto i venti anni.

2.    La riscoperta della qualità: il caso di La canzone di Achille di Madeline Miller è emblematico. Pubblicato originariamente nel 2011 e arrivato in Italia nel 2013 è passato quasi inosservato, diventando poi un fenomeno mondiale nel 2019/2020 grazie al passaparola digitale.

È la prova che la qualità narrativa non ha scadenza e che una storia capace di far vibrare le corde dell’anima, indipendentemente dal setting, si prende sempre il suo posto nel mondo.

 

I numeri che finanziano la cultura

 

Siamo onesti: se molte case editrici possono permettersi di pubblicare saggi accademici, raccolte di poesie o narrativa sperimentale, gran parte del merito va alla stabilità economica garantita dai volumi del Romance.

Le lettrici e i lettori di Romance sono i più fedeli, costanti e onnivori del panorama contemporaneo. Non dare la giusta importanza a questo genere non è solo un errore intellettuale, ma un suicidio commerciale. In termini di pura sopravvivenza del sistema libro, il Romance è contemporaneamente la scialuppa di salvataggio e il motore fuoribordo dell’editoria moderna.

 

Salone del Libro 2026: La conquista del Lingotto

 

Questa forza si è tradotta in una conquista fisica degli spazi, frutto di una scalata costante, anche se durata anni.

  • 2023-2024: dai primi segnali dirompenti, si è passati alla consacrazione ufficiale con l’istituzione di una sezione dedicata curata da Erin Doom.
  • 2025-2026: già con il debutto del Romance Pop-Up, è diventato chiaro che i padiglioni tradizionali non bastavano più. Quest’anno, sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, l’hub all’UCI Cinemas del Lingotto raddoppia, mettendo a disposizione oltre dieci sale esclusive per panel e firmacopie.

Il Romance ha preteso infrastrutture adeguate alla propria community, diventando un vero pilastro istituzionale.

 

La missione dei professionisti: qualità oltre il trope

In questo scenario, il ruolo degli editori e dei professionisti diventa cruciale. Non basta cavalcare l’onda acquisendo storie con grande seguito su Wattpad: ci deve essere la ricerca della qualità.

Gli editori oggi più che in passato sono chiamati a essere responsabili: non bisogna mai abdicare alla professionalità, che pretende opere curate in ogni minimo dettaglio prima di arrivare al pubblico pagante. Ci vogliono storie valide a livello stilistico, linguistico, emotivo e strutturale. Solo così si rispettano davvero l’autore, il libro e, anzitutto, il lettore.

Ed è l’unico modo per debellare definitivamente i pregiudizi rimasti.

 

E ricordate: leggete ciò che amate, e fatelo sempre a testa alta.

Buon Salone a tutti.

 

Articolo a cura di

Stella

Torna al blog